1369813359763141

Aumentare l'autostima e l'autoefficacia - NO ALLO STRESS

Dr. Marcella Minafra, psicologa, psicoterapeuta cognitivo comportamentale
Vai ai contenuti

Aumentare l'autostima e l'autoefficacia

Ambiti di intervento > Sostegno psicologico e Psicoterapia


L’autostima è l’idea che ognuno ha di sé, il livello di fiducia e confidenza nelle proprie capacità, nel proprio valore, nasce dal confronto fra sé e l’ambiente circostante e si forma fin dall’infanzia, alimentata dalle esperienze acquisite nel corso della vita.
Quante volte ci assale un senso di inadeguatezza, l'incapacità di reagire di fronte ai problemi, la paura di affrontare gli altri?
Il giudizio che abbiamo di noi stessi si rispecchia su tutti i nostri comportamenti, in ogni nostra decisione e sul nostro aspetto fisico. Una bassa autostima infatti, ci può causare conseguenze negative con le amicizie, i figli, il partner, nell’attività professionale e, soprattutto, nella nostra realizzazione personale.
Quando abbiamo dubbi su noi stessi e autocritica, la nostra autostima è bassa e questo può provocare tutta una serie di problemi psicologici, come ansia, depressione, mancanza di assertività e difficoltà di relazione.
Le persone con una bassa autostima tendono ad essere ipersensibili e spesso si sentono non amabili, incapaci e incompetenti. Inoltre sono "ipervigilanti e iperattive ad ogni minimo segno di rifiuto e disapprovazione, anche quando non c'è" scrivono Rosenberg e Owens.  
La bassa autostima può avere effetti dannosi anche a lungo termine, che vanno da eventi su piccola scala - non parlare in classe o riunioni di lavoro, per esempio - a situazioni più drastiche, come problemi di relazione o comportamenti autolesionistici.

Di seguito nove segnali di scarsa autostima di cui essere consapevoli, in modo da poter lavorare per superarli:
1. Difficoltà a parlare e dare priorità ai propri bisogni, desideri e sentimenti
2. Dire "mi dispiace" e / o sentirsi in colpa per le azioni quotidiane, per cose di cui non hai controllo o responsabilità.
3.Tendenza a seguire ciò che gli altri fanno, dicono, indossano.
4. Non sentirsi meritevole o in grado di avere "di più"; questo può portare a relazioni insoddisfacenti; lavori poco retribuiti; e complessivamente una bassa qualità di vita.
5. Difficoltà a fare le tue scelte
6. Mancanza di confini, il che può portare a vulnerabilità e dolore.
7. Fare cose o acquistare regali in maniera accessiva per altre persone, sempre per sentirsi voluto, necessario, riconosciuto.
8. Autopercezione negativa, pensare che la gente non ti accetterebbe per quello che sei.
9. Dialogo interno critico e offensivo,parlare duramente a te stesso e perpetuare il dialogo interiore negativo.

Una bassa autostima può ridurre la qualità della vita di una persona in molti modi diversi, tra cui:
  • Sentimenti negativi: la costante autocritica può portare a sentimenti persistenti di tristezza, depressione, ansia, rabbia, vergogna o senso di colpa.
  • Problemi di relazione: ad esempio, tollerare ogni sorta di comportamento irragionevole da parte dei partner perché credono di dover guadagnare amore e amicizia, non possono essere amati o non sono amabili. In alternativa, una persona con una bassa autostima può sentirsi arrabbiata e fare il prepotente con altre persone.
  • Paura di provare: la persona potrebbe dubitare delle proprie capacità o del proprio valore ed evitare le sfide.
  • Perfezionismo: una persona può spingere se stessa e diventare in grado di "espiare" per quella che vede come la sua inferiorità.
  • Paura del giudizio: evitare attività che coinvolgono altre persone, come sport o eventi sociali, perché temono di essere giudicati negativamente. La persona si sente impacciata e stressata nei confronti degli altri e cerca costantemente 'segni' di non piacere agli altri.
  • Bassa resilienza: una persona con una bassa autostima ha difficoltà a far fronte ad un evento difficile della vita perché crede già di essere 'senza speranza'.
  • Mancanza di cura di sé: alla persona può interessare così poco di se stessa da trascurarsi o abusare di se stessa, ad esempio, bere troppo alcol.
  • Comportamenti autolesionistici: una bassa autostima espone la persona a un rischio maggiore di autolesionismo, ad esempio disturbo alimentare, abuso di droghe o suicidio.

Se pensi che sia questa la tua situazione cercare un aiuto professionale può aiutarti a identificare e comprendere l'origine della tua bassa autostima.
La terapia cognitivo comportamentale è progettata per essere breve e focalizzata sui problemi. Piuttosto che concentrarsi sulla storia e sulle cause, si concentra in primo luogoi problemi che si verificano nel presente. La terapia cognitivo comportamentale per la bassa autostima può includere una combinazione dei seguenti trattamenti:
  • Ristrutturazione cognitiva: è una combinazione tra il riconoscimento di schemi di pensiero inutili e la loro sostituzione con modelli di pensiero più efficaci. La ristrutturazione cognitiva per una bassa autostima spesso si concentra sull'identificazione di pensieri negativi su se stessi e sull'identificazione del pensiero distorto, come etichettarsi come un fallimento a causa di un deficit di abilità o di un evento negativo.
  • Attivazione comportamentale: quando le persone hanno una bassa autostima, spesso evitano attività e situazioni in cui temono di non andare bene. Di conseguenza, hanno poche opportunità di esperienze gratificanti e spesso si deprimono. L'attivazione comportamentale inverte questo ciclo aiutando le persone a impegnarsi nuovamente con la vita e quindi ad avere esperienze più gratificanti.
  • Formazione all'assertività: le persone con scarsa autostima spesso hanno difficoltà a chiedere ciò che vogliono, a dire no alle richieste o a far conoscere i loro veri sentimenti. La formazione all'assertività è un modo per aiutare le persone ad imparare a ottenere in modo efficace ciò che vogliono dagli altri senza sacrificare le loro relazioni. Per maggiori informazioni su un corso di asservità clicca QUI
  • Formazione per la risoluzione dei problemi: quando le persone hanno avuto una bassa autostima per un lungo periodo di tempo, tendono a sentirsi impotenti in molte situazioni. La formazione per la risoluzione dei problemi aiuta le persone a trovare un senso di azione, insegnando loro a riconoscere i problemi, identificare le risorse e le potenziali soluzioni e, infine, realizzare piani efficaci.
  • Formazione sulle abilità sociali: la bassa autostima è spesso acompagnata da deficit di abilità sociali. La formazione sulle abilità sociali aiuta le persone ad aumentare i comportamenti sociali positivi e gratificanti e a diminuire i comportamenti sociali negativi, come lamentarsi. Per maggiori informazioni su un corso di asservità clicca QUI

E’ importante allora iniziare a conoscerci meglio e, con l’aiuto di alcune tecniche, far leva sui nostri punti di forza, sfruttando inclinazioni personali troppo spesso trascurate e sviluppando il potenziale racchiuso in ognuno di noi. Un percorso individuale efficace, fattibile anche online, per stare bene con se stessi, facendo emergere quella serenità interiore indispensabile per affrontare con sicurezza le esperienze della vita.


L' AUTOEFFICACIA
L’autoefficacia, termine utilizzato dallo psicologo Albert Bandura, è legata alla percezione di essere capaci di eseguire le azioni necessarie ad un determinato compito e di gestirne le conseguenze. È un costrutto che si riferisce a specifici ambiti di attività e non direttamente alla globalità della personalità.
Se vuoi misurare la tua autoefficacia, compila il test ed a breve avrai la risposta via mail
Torna ai contenuti