Fototerapia - NO ALLO STRESS

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Fai da TE
RIVEDIAMO LE VECCHIE FOTO
CON UN’OTTICA DIVERSA

Oggi ci dedichiamo a rivedere le nostre foto, quelle della nostra infanzia, che sono lì, conservate negli album di famiglia e che per tanto tempo non abbiamo avuto voglia di riprendere.
E le guardiamo con occhi diversi, cogliendo sfumature, dettagli, sensazioni, che magari a prima vista ci sono sfuggiti.
Ogni foto racconta infatti una storia, a volte evidente altre sommersa, da scoprire se non ci limita alla sola osservazione dell’immagine; il singolo scatto non è solo un momento, ma rappresenta una situazione, un evento, un periodo; è un’esperienza di vita passata che può prendere vita nelle nostre mani, farci ricordare momenti del passato, farci riflettere sul futuro, farci vivere il presente in maniera più consapevole.
E soprattutto metterci in contatto con le nostre emozioni più intime. È proprio un “oggetto della memoria”, un’impronta del nostro passato che ci riporta indietro nel tempo e che ci consente di attribuire un senso a tanti momenti dimenticati.
Una specie di autoterapia individuale che ci permette, tramite le nostre informazioni emotive, di tirare fuori sentimenti e memorie a lungo dimenticati.

Prendiamo allora dall’album di famiglia alcune foto della nostra infanzia che maggiormente hanno attirato la nostra attenzione e vediamo in esse il significato nascosto che è stato congelato per sempre, la storia che vogliono raccontare, i segreti che vorrebbero condividere, se solo li sappiamo vedere.
Cerchiamo allora di percepire l’immagine in maniera tridimensionale, come se prendesse forma e vita proprio adesso, nelle nostre mani e sforziamoci di percepire il significato emozionale che attribuiamo alle foto, oltre al significato che queste hanno per noi visivamente.
I sentimenti e le percezioni che ciascuna fotografia fa scattare in noi sono unici, appartengono al nostro vissuto e sono giusti così, non esiste un’interpretazione oggettivamente corretta della foto che stiamo guardando, ognuno la può vedere dal proprio punto di vista.


Procediamo in questo modo:
prendiamo una foto per volta, la guardiamo come si legge un libro, da sinistra a destra, più volte, quasi a volerla scandagliare alla ricerca di nuovi dettagli; la poniamo di fronte a noi e, cercando di cogliere il clima emotivo rappresentato, pensiamo a tutto quello che ci riporta alla mente, come se le parlassimo, le facessimo domande, intrattenessimo un dialogo a due.

Ci chiediamo allora:
“Chi ha scattato questa foto?”
“Riesco a ricordare il momento?”
“Era una situazione felice?”
“Ha per me un significato particolare?”
“Cosa penso quando la guardo, che emozione mi suscita?”
“È stata scattata all’interno o all’esterno?”
“Se la foto mi potesse parlare, cosa mi direbbe?”
“C’è qualcosa che non compare in questa foto, che mi sto ricordando?”
“Se potessi cambiare una parte della foto cosa cambierei?”
“Se potessi eliminare qualcuno dalla foto chi eliminerei?”


Se in una foto ci sono io da bambina con i miei parenti, mi posso chiedere:

“A chi sto in braccio, come vengo tenuto?”  sorretto, tenuto stretto, …
“Ho un’espressione sorridente? Sto piangendo?”
“I miei genitori che espressione hanno? Mi stanno guardando?”
“Se mi stanno abbracciando, com’è l’abbraccio?” iper-protettivo, indifferente, …
“Come sono vestito?”  come un piccolo adulto, in maniera leziosa, …
“Com’è la casa, i mobili, i soprammobili? C’è qualcuno che mi ricordo in maniera articolare?”
“Ci sono giocattoli nella foto? Era il mio giocattolo preferito?”
“Se ci sono fratellini, siamo vicini, ci abbracciamo, ci stiamo guardando, come erano i nostri rapporti?”
“Dei vari fratelli, chi è più vicino o abbracciato ai genitori?”
“Se è stata scattata durante un viaggio, mi ricordo quale era? Mi sono divertito? È successo qualcosa di particolare?”
E così via, sono tante le domande che “le” e “ci” possiamo fare


Se vogliamo continuare, ci possiamo chiedere chi ha realizzato quell’album e ricostruirlo poi a modo nostro, riordinando ogni sezione dell’album secondo la nostra visione ed i nostri ricordi.
Se lo faremo insieme ad un nostro familiare magari ci accorgiamo di come spesso i vari punti di vista divergano profondamente in base ai ricordi di ognuno, e forse questo ci potrà aiutare a capire meglio le situazioni ed i rapporti attuali.


Foto liberamente prese da Internet. Se ho violato i diritti d’autore le toglierò immediatamente

 
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